Amorù on the road
Al mare, ai monti, in albergo, in maggiolina, in auto, in camper, in quad, insomma... i nostri viaggi!
mercoledì 24 agosto 2016
Viaggio di nozze: dalla California alla Polinesia
Ci si sposa una volta sola! O almeno così dovrebbe essere ;) e non c'è occasione migliore che regalarsi il viaggio dei propri sogni...
Solitamente optiamo per il viaggio "fai da te", quello che comincia digitando su internet una meta e poi ti si apre un mondo, fatto di blog, forum, trip advisor, voli in offerta ad orari improponibili, sistemazioni low cost, il tutto accompagnato da un sano spirito d'avventura. Questa volta però, con la testa piena di bomboniere, partecipazioni, confetti e quant'altro abbiamo preferito affidarci alla nostra agenzia di fiducia "Cividin viaggi" e viverci il nostro viaggio di nozze in maniera più rilassata.
Prima di tutto bisogna decidere la meta: siamo a febbraio, Bora a 130 km/h, grigio, pioggia....qualsiasi posto diventa un'alternativa migliore. Se poi arriva anche Martina, abbronzata appena tornata da Bora Bora con addosso ancora profumo di lotus, che ci propone il bowngalow on the water...la scelta è scontata. Ci aggiungiamo però un bel viaggio itinerante...niente di meglio di un tour della California!!!
Martedì 10 settembre: partenza da Venezia, destinazione Los Angeles
Alla scoperta della Corsica
Giugno 2012, decisione last minute: partiamo per la Corsica! Abbiamo una decina di giorni a disposizione, così guardandoci un pò attorno e perdendoci tra le numerosissime proposte che ci offre l'Italia e i dintorni, veniamo attirati da quest'isoletta meno turistica della cugina Sardegna. Optiamo subito per un tour "fai da te", così cominciamo a prendere spunti dal web e a familiarizzare con la nostra prossima meta. Ci accorgiamo subito che la Corsica pur non essendo molto grande è un concentrato di mare, montagna, cultura e sport....e noi non vogliamo perderci niente ;) Quindi ci troviamo di fronte ad un'altra scelta: come viaggiare? Ed ecco l'ispirazione dell'anno! Semplice, con la maggiolina!!!
La miglior decisione che potevamo prendere, così avevamo la libertà di viaggiare comodamente con l'auto e la possibilità di fermarci anche ogni giorno in una località diversa. Definiamo il nostro tour, prepariamo i bagagli e montiamo la maggiolina (gentilmente imprestata dai miei) e la montiamo....sulla BMW X6!!!! Bisogna ammettere che la "indossa" con una certa eleganza e l'immagine che ci propone verrà immortalata da più di qualche turista...forse con una macchina così ci si aspetta la vacanza negli albergoni...ma noi siamo gli Amorù ;) Partenza 16 giugno da Livorno Abbiamo soggiornato una notte all'hotel Max, per essere pronti all'imbarco la mattina presto con la Moby Vincent. Dopo 4 ore di traversata salpiamo a Bastia!Iniziamo subito con il tour di Cap Corse, ovvero il tour del "dito".
Una strada stretta a picco sul mare che ci offre paesaggi mozzafiato attraversando i paesetti di Erbalunga, Macinaggio, Centuri, per arrivare a St. Florent. Paesetti di pescatori si alternano a spiaggette frastagliate che variano da piccoli ciotoli a sabbia scura.
La miglior decisione che potevamo prendere, così avevamo la libertà di viaggiare comodamente con l'auto e la possibilità di fermarci anche ogni giorno in una località diversa. Definiamo il nostro tour, prepariamo i bagagli e montiamo la maggiolina (gentilmente imprestata dai miei) e la montiamo....sulla BMW X6!!!! Bisogna ammettere che la "indossa" con una certa eleganza e l'immagine che ci propone verrà immortalata da più di qualche turista...forse con una macchina così ci si aspetta la vacanza negli albergoni...ma noi siamo gli Amorù ;) Partenza 16 giugno da Livorno Abbiamo soggiornato una notte all'hotel Max, per essere pronti all'imbarco la mattina presto con la Moby Vincent. Dopo 4 ore di traversata salpiamo a Bastia!Iniziamo subito con il tour di Cap Corse, ovvero il tour del "dito".
Una strada stretta a picco sul mare che ci offre paesaggi mozzafiato attraversando i paesetti di Erbalunga, Macinaggio, Centuri, per arrivare a St. Florent. Paesetti di pescatori si alternano a spiaggette frastagliate che variano da piccoli ciotoli a sabbia scura.
lunedì 11 giugno 2012
Un sogno chiamato Zanzibar
Febbraio 2012: l'inverno ci ha riservato quest'ultimo colpo di coda con tanto di Bora, gelo, freddo e neve...quale occasione migliore per scappare e migrare al caldo?? E' la prima volta che ho l'occasione di fare un viaggetto nel bel mezzo dell'inverno, così io e il mio compagno Stefano decidiamo di concederci una settimana di relax. Tralasciando le mete che minacciavano monsoni, uragani e nubifragi ci siamo orientati verso Zanzibar! Nell'organizzare il viaggio ci siamo affidati ad un'agenzia turistica in quanto il fai da te non è consigliabile per questo tipo di viaggio. Grazie alla disponibilità e ai preziosi consigli della nostra agente di viaggio Alma, abbiamo optato per il villaggio vacanze Eden al Kendwa beach, scelta che si è rivelata azzeccatissima soprattutto dopo aver esplorato altre spiagge dell'isola.
Partenza da Venezia, volo diretto verso Zanzibar!
Siamo partiti con piumini, sciarpe e guanti e una pioggia misto neve che non dava tregua...dopo 8 ore di volo, con un pò di coraggio cominciamo a spogliarci dei vestiti pesanti, l'aria condizionata nell'aereo non ci aveva preparato al cambio di temperatura! Appena scendiamo dall'aereo veniamo assaliti da una morsa di caldo umido che ci toglie l'aria ma che in compenso ci ripaga con quella sensazione di estate che da troppo tempo non assaporavamo!!! Il paesaggio che ci circonda è nuovo ma allo stesso tempo già visto....sì, già visto ma alla tv, in quei documentari che ti affascinano con racconti di posti lontani, fuori tempo e che speri sempre di avere la fortuna un giorno di incontrare...benvenuti in Africa!!!
Ad accoglierci, un singolare aeroporto, molto spartano, con poliziotti altrettanto folkloristici! Il controllo dei passaporti sembra una pesca di beneficenza: uno fa il giro e raccoglie tutti i passaporti con dentro i soldi per il visto, poi consegna il mucchietto ad altri due che controllano e registrano i nomi e poi urlando e storpiando i nomi vengono riconsegnati i documenti d'identità a chi assomiglia di più alla foto sul passaporto!!! Stesso dicasi per la consegna delle valige...una stanzetta a cielo aperto accoglie le valige che vengono letteralmente buttate e ammassate nel mezzo, seguite da un gregge di persone che si arrabbatta per individuare il proprio bagaglio, che cerca di farsi largo tra la folla e spera di acciuffarlo prima che un tedesco grande e grosso scambi una valigia per l'altra e cerchi di rivendicarla con tutta la grazia che lo contaddistingue. Per fortuna io ho mandato Stefano in avanscoperta che con il suo metro e 90 è riuscito ad individuare la valigia prima di altri turisti incazzosi. Eravamo talmente euforici che anche questo siparietto ci ha fatto entrare subito nel vivo della vacanza, da quel giorno dovevamo lasciare a casa per una settimana i nostri schemi europei e nel male ma soprattutto nel bene affidarci alla cultura dell'Hakuna matata!!! Un pulmino ci aspettava per portarci nel nostro villaggio, mentre un altro camioncino ammassava le valige, le fissava con due corde e le portava a destinazione, non senza qualche scongiuro!!
2 orette di strada ci hanno dato una panoramica dell'isola: terra rossa, alte palme che sovrastano una vegetazione rigogliosa anche se il clima sembra piuttosto secco, case di paglia e fango, ma soprattutto quello che ci colpisce da subito e che ci accompagnerà per tutto il viaggio è la gente!! Occhi buoni, vestiti colorati, visi rilassati e sorrisi sinceri, questi sono gli elementi che rendono unici i zanzibarini, dagli adulti ai bambini...
Arriviamo al villaggio e veniamo subito accolti da un gruppetto di masai (più o meno veri) che ci propongono un rituale di benvenuto, assaporiamo il cocktail fresco che ci viene offerto e poi ci ritiriamo nei bungalow. Sono le 10 di mattina, il cielo è un pò nuvoloso, il bungalow è vicino alla spiaggia, molto carino, con tanto di baldacchino...buttiamo le valige, siamo come due bambini nel paese dei balocchi, vorremmo correre in spiaggia, esplorare il villaggio, programmare le prossime giornate, andare a mangiare qualcosa, ma....proprio come due bambini crolliamo sul letto e ci addormentiamo per un paio di orette!!
Al risveglio le nuvole avevano lasciato spazio ad un sole accecante, usciamo dalla tana e veniamo abbagliati dal sole africano, luminosissimo e soprattutto caldissimo!!! Finalmente costume e ciabatte e via in spiaggia. Lo spettacolo che si propone davanti ai nostri occhi va oltre ogni immaginazione, sabbia bianchissima e mare turchese, un'immagine che ci accompagnerà per i prossimi 7 giorni e a cui non riusciremo mai ad abituarci!!! La spiaggia è splendida, una lunghissima distesa di sabbia candida e fresca ci riserva lunghissime passeggiate in riva al mare e ci sentiamo veramente in paradiso!!!
In riva al mare, capanne colorate propongono souvenir più o meno originali del posto, venduti da simpatici masai che si improvvisano venditori ambulanti e cercano di spennare i turisti al grido di "Mastrota" e "Bancarotta fraudolenta"!!! Ti arrivano questi masai con tanto di Rayban e auricolari che penzolano dal buco del lobo dell'orecchio che cercano di conquistarsi la simpatia per vendere qualcosa.
Ovviamente quando ti avvicini ai souvenir ti sparano cifre spropositate scritte sulla sabbia, che poi giocando a ribasso porti via a un decimo del prezzo iniziale. Dopo qualche ora è impossibile non diventare amico di questi simpatici personaggi, cominci a riconoscerli e prima o dopo tutti vengono ribattezzati....così il mio Stefano ben presto diventa Rambo Bianco!!!
La settimana è volata, ma ce la siamo assaporata dall'inizio alla fine, facendo una scorpacciata di mare, sole e soprattutto pesce!!! Il self service era buonissimo, noi abbiamo mangiato ogni giorno pesce!
Bisogna dire che Zanzibar non ti offre molto come escursioni, noi abbiamo scelto il Blu Safari e e l'escursione con il quad, da non perdere assolutamente!!
Come ho scritto all'inizio abbiamo avuto la fortuna di essere stati consigliati bene per quanto riguarda la scelta del villaggio. A Zanzibar non si ha la possibilità di girare da soli o di noleggiare un mezzo, per cui la gran parte del tempo si trascorre nel villaggio e bisogna avere la fortuna di trovarsi in un bel posto, che su quest'isola non è così scontato come sembra! Il kendwa beach si trova nella parte nord dell'isola che è meno soggetta al fenomeno delle maree. Questo è un dettaglio non poco trascurabile, in quanto le maree in quest'isola interessano centinaia di metri di spiaggia, pertanto nella maggior parte di costa, la spiaggia diventa una palude fangosa, senza mare, che perde tutto il fascino dell'isola!!
Con il blu safari ci siamo imbarcati nella parte sud ovest dell'isola. L'inizio è stato alquanto singolare! Le imbarcazioni ci aspettavano a un centinaio di metri dalla spiaggia e armati di borse e asciugamani abbiamo dovuto fare la traversata della secca. Una volta arrivati sul posto abbiamo scoperto che le barche erano arenate! OOOhhhh-issa, ooohhhh-issa....da bravi marinaretti tutti sotto la barca a spingerla a largo per poter iniziare la navigazione! L'unica che se la rideva era una simpatica signora di 70 anni che a mò di sirenetta in prua, beata si godeva la scena e con tanto di spalline abbassate prendeva la tintarella.
La traversata è stata un pò turbolenta...iniziata con l'accidentale caduta di uno degli alberi dell'imbarcazione su un emiliano che per poco ha rischiato la decapitazione, è proseguita sull'onda di un mare mosso che al ritorno stava per far fuori un altro sventurato del gruppo, una signora che tra il caldo e il mar di mare ha trascorso il ritorno distesa per terra con il cappello sulla faccia...
La prima tappa era un'isoletta in mezzo al mare che aveva la prerogativa di sparire con l'alta marea e di riaffiorire durante la bassa...la sabbia e il mare non avevano nulla a che fare con la spiaggia del nostro villaggio!!!! La gita in compenso ha valso la pena per il pranzo....una scorpacciata di cicale e aragoste da mangiare a volontà!!! Il profumo e il gusto di quei crostacei non aveva prezzo!!!!!
Piccola escursione per vedere un baobab secolare che continua a crescere in orizzontale dopo la sua caduta, giro tra le mangrovie e rientro, come prima preannunciato piuttosto turbolento!
Durante la vacanza abbiamo conosciuto persone nuove, compagni di avventura con cui abbiamo condiviso le escursioni e con cui abbiamo confrontato le diversità tra la nostra patria e questo luogo così lontano, in tutti i sensi. Abbiamo fatto nuove amicizie con questi masai, tanto simpatici quanto amichevolmente "rompipalle" che ci tampinavano con la loro miracolosa crema alla papaya, abbiamo conosciuto Ballerino, Aladino, che ci ha svelato i segreti dello zenzero e i suoi effetti afrodisiaci, e ancora abbiamo avuto il nostro incontro ravvicinato con una splendida creatura pelosa....la scimmietta Ballerine! Per me è stato amore a prima vista, una piccola amica pelosetta con cui ho condiviso qualche ora di relax sulla sdraio, che si addormentava avvinghiata sul mio braccio, che piangeva perchè non voleva scendere e che avrei adottato e messo in valigia!!!
Insomma è stata un'esperienza bellissima che porteremo sempre nel cuore, che ci ha fatto vivere il nostro angolo di paradiso, staccare la spina e darci la ricarica per affrontare l'ultimo freddo dell'inverno, aspettando che il caldo torni a trovarci e sognando già la prossima meta!!!
Il viaggio
I ritmi che abbiamo sono troppo frenetici, ho calcolato che almeno ogni 30 minuti guardiamo l'orologio, anche se non abbiamo un appuntamento preciso, ma dobbiamo avere sotto controllo la nostra tabella di marcia. Quando invece vogliamo staccare la spina...viaggiamo! Che sia con la mente, con la fantasia, che sia con l'auto (a me è capitato in un'incazzatura di montare in macchina e vagare senza meta), che sia una passeggiata...in quei momenti perdi la cognizione del tempo, i minuti o le ore passano ma non te ne importa, sei altrove! Nei miei 26 anni ho avuto la fortuna di viaggiare parecchio, da quando ero piccola e con i miei montavamo in camper a quando poi una volta cresciuta ho continuato ad avere la voglia e la curiosità di partire!!! E così ho visto Parigi, Barcellona, ho fatto un viaggio fino a Capo Nord, ho assaporato i profumi della Grecia, sguazzato nel Mar Rosso e conosciuto le meraviglie di Luxor, girovagato nelle vicine Austria, Slovenia e Croazia, e continuato a meravigliarmi della bellezza di Trieste! Il viaggio per eccellenza che ho avuto la fortuna di vivere sono stati i 3 mesi in Finlandia!! Aprirò un capitolo dedicato alla mia esperienza a Oulu perchè è stato come vivere una seconda vita, una vita parallela dove ho conosciuto persone e posti che ho vissuto solo in quei 3 mesi...che nostalgia...
Altrettanto importante è avere qualcuno con cui condividere queste esperienze, che riesca ad apprezzare e ad assaporare con te i profumi, i gusti e i colori del mondo...se poi questo "qualcuno" è la persona con cui condividere il viaggio più bello, che è quello della vita, allora può iniziare "Amorù on the road"!
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